Rapporto dello HRW sulla situazione delle persone disabili nella Striscia di Gaza

Rapporto dello HRW sulla situazione delle persone disabili nella Striscia di Gaza

 5/12/2020

France24.com.HRW e MEE. In occasione della Giornata Mondiale della disabilità e delle persone con bisogni speciali, il 3 dicembre, è stato pubblicato un rapporto dall’organizzazione per i diritti umani “Human Rights Watch”, che fa luce sulla situazione delle persone con bisogni speciali nella Striscia di Gaza.

L’organizzazione ritiene che il blocco imposto da Israele alla Striscia di Gaza da 13 anni e la negligenza da parte delle autorità di Hamas rendano “estremamente difficile” la vita di decine di migliaia di palestinesi con bisogni speciali.

L’organizzazione per i diritti umani “Human Rights Watch” ha avvertito giovedì in un rapporto che il blocco imposto da Israele alla Striscia di Gaza da 13 anni e l’incuria delle autorità di Hamas stanno rendendo “estremamente difficile” la vita di decine di migliaia di palestinesi con bisogni speciali.

Il rapporto dell’organizzazione è arrivato in occasione della Giornata internazionale delle persone con bisogni speciali il 3 dicembre, che le Nazioni Unite celebrano dal 1992. In questa occasione, “Human Rights Watch” ha confermato che il blocco imposto da Israele a seguito dell’ascesa al potere di Hamas, nel 2006, e la negligenza di quest’ultimo “ostacolano, significativamente, la vita quotidiana di decine di migliaia di palestinesi con bisogni speciali.

“Per più di un decennio, le restrizioni israeliane hanno privato le persone con disabilità a Gaza della loro libertà di movimento e spesso dell’accesso agli aiuti, all’elettricità e alla tecnologia di cui hanno bisogno”, ha affermato Emina Sirimovich, ricercatrice senior della Divisione Diritti delle persone con bisogni speciali di “Human Rights Watch”.

Ha inoltre evidenziato che la carenza permanente di elettricità minaccia in modo specifico i diritti delle persone con bisogni speciali, poiché necessitano di luce per comunicare utilizzando il linguaggio dei segni o dispositivi elettrici per spostarsi, dagli ascensori agli scooter elettrici.

E ha continuato: “Come risultato di queste politiche e dell’incapacità delle autorità di Hamas di affrontare la mancanza di mobilità e il diffuso stigma, la vita nella Striscia di Gaza è diventata estremamente difficile per molte persone con bisogni speciali”.

Ha indicato che le statistiche ufficiali del “Palestinian Central Bureau of Statistics” mostrano che ci sono circa 48.000 persone a Gaza, il 2,4% della popolazione, che hanno uno status speciale, e più di un quinto di questi sono bambini. Un funzionario dell’UNICEF stima che la cifra effettiva sia molto più alta.

L’organizzazione ha sottolineato che “le persone con bisogni speciali a Gaza hanno incontrato difficoltà nell’ottenere dispositivi di assistenza, come sedie a rotelle e apparecchi acustici, a causa, in larga misura, delle restrizioni israeliane sulle importazioni e della mancanza di sicurezza delle attrezzature necessarie da parte delle autorità locali e delle squadre di soccorso”. L’organizzazione ha anche evidenziato “la mancanza di competenze in grado di riparare strumenti danneggiati a Gaza”.

Israele sta limitando l’ingresso di pezzi di ricambio e batterie per gli apparecchi di ausilio, secondo quanto denunciato dall’organizzazione israeliana per i diritti umani “Yesh-Maslak”.

Un gran numero di residenti di Gaza ha reso noto che anche se i loro dispositivi funzionano, soprattutto le sedie a rotelle, non possono entrare in molti edifici e muoversi al loro interno perché mancano di rampe o ascensori”.

È interessante notare che, dall’estate del 2006, Israele ha imposto un severo assedio alla Striscia di Gaza, attraverso il quale ha limitato la circolazione dei suoi due milioni di persone e anche la circolazione delle merci.

tradotto e pubblicato da www.infopa.it

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