REPORT RAMADAN 2019

La nuova luna sta per nascere, il mese di ramadan è giunto alla sua fine.

L’ora del tramonto per tutte le famiglie musulmane del mondo era gioia, condivisione, tavola ricca e variegata di pietanze; per altre, invece, l’ora del tramonto era semplicemente un altro momento di agonia. In particolar modo, stiamo parlando di Gaza, di quel pezzo di terra martoriato, nel quale la situazione umanitaria ed economica è estremamente drammatica.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Gutierrez, ha avvertito che le stime delle Nazioni Unite indicano che la Striscia di Gaza diventerà inabitabile entro il 2020, descrivendo la situazione umanitaria come fortemente negativa. I tassi di povertà, di disoccupazione e di depressione giovanile a Gaza sono senza precedenti. In questa situazione tragica, noi come ABSPP abbiamo voluto donare un ramadan sereno alle famiglie gazawi.

  • A seguito dell’attacco su Gaza nelle prime giornate di ramadan, moltissime famiglie sono rimaste senza casa. Abbiamo provveduto a pagare l’alloggio a 100 famiglie garantendo protezione e sicurezza per 6 mesi.
  • In tutte le province di Gaza abbiamo poi distribuito 800 pacchi viveri (che bastano ad ogni famiglia per due settimane). All’interno di questi pacchi, vi erano 16 generi alimentari di prima necessità come olio, farina, zucchero, sale, riso, ecc. Ogni pacco aveva un costo di 35 euro.

         

 

  • In secondo luogo, siamo riusciti ad aprire un progetto molto importante, ossia: la cucina solidale. Ogni sera di ramadan, questa, sfornava pasti caldi che bastavano a 750 famiglie (di 4 componenti ciascuna).

        

  • Provando a rispondere anche all’esigenza dell’arrivo della festività, abbiamo voluto rendere felici i bambini di Gaza garantendo loro un vestiario completo: pantaloni, camicia e scarpe nuovi. Non potete davvero immaginare la gioia con la quale i bambini hanno accolto tutto questo.

   

 

  • Siamo stati anche a Gerusalemme, alla moschea Al Quds, eravamo lì mentre echeggiava il richiamo del tramonto e ai visitatori spossati dal lungo e insidioso viaggio fatto di controlli, attese interminabili al check-point, rifiuti, umiliazioni, abbiamo donato 35.000 pasti caldi.

       

 

      

 

Non saremmo riusciti a fare tutto questo se non avessimo avuto persone che credono in noi, nel lavoro che portiamo avanti da anni, nella passione e nella gioia con la quale studiamo ogni singolo progetto. Se questo ramadan per alcune famiglie gazawi è stato migliore, è grazie a voi, alle migliaia di donatori che hanno pensato al prossimo.

Se abbiamo disegnato sorrisi sui volti dei bambini gazawi, questo è grazie a voi, che pur non vedendoli, non conoscendo loro e le loro storie drammatiche, avete voluto renderli felici. Dunque grazie, grazie perché oggi l’ABSPP esce soddisfatta del lavoro svolto a Gaza e Gerusalemme in questo mese benedetto. Pur consapevoli che per quanto si possa fare, per Gaza resterà comunque troppo poco, noi siamo fiduciosi in voi e nel nostro lavoro. Perché si sa, è meglio accendere una candela che maledire l’oscurità.